L’arrivo di un secondo gatto è un momento emozionante, ma anche delicato. I gatti sono animali territoriali e l’introduzione di un nuovo felino può generare stress se non gestita correttamente. La buona notizia? Con un inserimento graduale e ben organizzato, puoi favorire una convivenza armoniosa tra il tuo gatto residente e il nuovo arrivato.
In questa guida vediamo passo dopo passo come inserire un secondo gatto in casa, evitando conflitti e favorendo il benessere di entrambi.
1. Preparare l’ambiente prima del suo arrivo
Prima ancora che il nuovo gatto metta zampa in casa, è importante predisporre tutto ciò di cui ha bisogno.
Cosa preparare:
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Una stanza dedicata per i primi giorni (o settimane).
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Lettiera separata (regola: una lettiera per gatto + una extra).
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Ciotole di acqua e cibo non condivise.
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Una cuccia o nascondigli sicuri.
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Giochi e tiragraffi personali.
Questo spazio servirà da rifugio e aiuterà a evitare un contatto diretto immediato con il gatto residente.
2. La fase degli odori: la chiave del successo
I gatti comunicano soprattutto tramite l’olfatto. Per questo l’introduzione deve iniziare dagli odori, non dal contatto fisico.
Come fare:
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Scambia coperte, asciugamani o giochi tra i due gatti.
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Lascia che il gatto residente esplori gli oggetti che odorano del nuovo arrivato.
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Usa un panno per accarezzare il collo di uno e strofinalo sull’altro (e viceversa).
Se noti annusamenti curiosi e nessuna reazione aggressiva, sei sulla buona strada.
3. Prime interazioni… senza vedersi
Dopo qualche giorno, puoi iniziare con interazioni indirette.
Puoi provare:
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Farli mangiare vicini alla porta che li separa (associando l’altro gatto a qualcosa di positivo).
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Permettere al gatto residente di esplorare la stanza del nuovo gatto quando non è presente, e viceversa.
Questo scambio di ambienti aiuta a normalizzare gli odori reciproci.
4. Il grande incontro: breve, controllato e senza pressioni
Quando entrambi si mostrano tranquilli con gli odori dell’altro, puoi passare alla fase visiva.
Consigli per un buon primo incontro:
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Usa un cancelletto, una barriera o la porta socchiusa.
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Mantieni l’incontro breve.
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Osserva i segnali: soffi brevi o postura rigida sono normali; aggressività marcata richiede più tempo nella fase precedente.
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Non forzare l’avvicinamento.
Ripeti questi incontri ogni giorno, aumentando gradualmente la durata.
5. Convivenza graduale negli stessi spazi
Quando entrambi sembrano rilassati, puoi permettere loro di condividere la casa.
Suggerimenti utili:
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Continua a usare risorse separate (lettiere, ciotole, tiragraffi).
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Prevedi zone verticali e nascondigli dove possano rifugiarsi se stressati.
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Offri momenti di gioco individuali per evitare gelosie.
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Mantieni la routine più stabile possibile.
Ricorda: alcuni gatti accettano subito il nuovo arrivato, altri impiegano settimane o mesi. La pazienza è parte del processo.
6. Segnali che ti dicono che sta andando bene
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I gatti si annusano senza tensione.
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Si ignorano tranquillamente.
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Mangiano o riposano nello stesso ambiente.
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Giocano o si rincorrono senza aggressività.
L’obiettivo non è per forza che diventino inseparabili: anche una convivenza pacifica è un successo.
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